PERCHÉ ABBIAMO CREATO AQUARIUS
In un momento critico per la pesca a livello mondiale a causa del drastico ed incontrovertibile impoverimento delle risorse ittiche dei nostri mari, l’acquacoltura pare l’unica possibile alternativa per l’approvvigionamento di proteine animali di gran pregio, oltre a quei grassi cosiddetti “buoni”, tanto importanti al sistema cardiovascolare.
L’infinita passione per il mare, unita ad un’evidente necessità di poter avere sulle nostre tavole un pesce sicuro, qualitativamente degno del proprio nome, e soprattutto con un sapore che sia il più possibile simile a quello pescato, ha fatto nascere la cooperativa AQUARIUS.
Dopo infinite lungaggini burocratiche, ha iniziato l’attività nel 2002, con la posa delle gabbie sommergibili e la semina di avannotti di spigole e saraghi. Il ciclo produttivo ha avuto la durata di circa 18 mesi per portare il pesce ad una taglia commerciale di circa 350 g. Detto lungo periodo – enorme rispetto ad altri allevamenti, soprattutto esteri – è dovuto essenzialmente alla scelta di un habitat e di un’alimentazione del tutto naturale, che non forza in alcun modo l’accrescimento, a scapito ovviamente di costi di gestione più elevati. Detto ciclo però, fa sì che si eviti di avere un prodotto finale con quelle “classiche” carni grasse, flaccide e prive di sapore, tanto comuni nel pesce allevato, in special modo quello estero.